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mar 04
Cronache - Aprile 2004
mag 04
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16.4.04 - Revisione dello Statuto Comunale
19.4.04 - Una festa per Suora Elena
22.4.04 - Terme: gli stipendi non arrivano
30.4.04 - "Donna Antonetta" si rifà il look
30.4.04 - Primo maggio silente
(16.4.04) REVISIONE DELLO STATUTO COMUNALE
- E’ stata nominata da tempo una commissione consiliare per la revisione dello Statuto comunale. Non si tratterà certo di rifare ab himis la “Costituzione” del nostro Comune (sarebbe velleitario oltreché inutile); piuttosto di cogliere l’opportunità dei necessari adeguamenti per inserire qualche elemento in grado di innescare dinamiche realmente innovative in una prassi politico-istituzionale che appariva obsoleta già all’epoca della prima redazione, dieci anni fa o giù di lì.
La figura dell’Assessore di estrazione consiliare, premiato per rendite di posizione o di relazione più o meno politiche, ha fatto decisamente il suo tempo e non è in sintonia con lo spirito che dovrebbe presiedere a una concezione dell’amministrazione moderna ed evoluta, adeguata ai tempi. Del resto già la Bassanini, la famosa legge 81/93 che ha rivoluzionato l’ordinamento degli enti locali, indicava decisamente questa strada non consentendo il cumulo delle cariche di consigliere e di assessore nelle amministrazioni provinciali e nei comuni al di sopra dei diecimila abitanti.
A Galatro si è preferito attestarsi su posizioni conservatrici aprendo però, in una delle ultime revisioni dello Statuto, alla possibilità, rimasta tale, di nomina di due assessori “esterni” da parte del Sindaco.
Adesso crediamo sia venuto il momento di rompere gli indugi stabilendo che gli assessori “debbano” e non “possano” essere “esterni”, non siano cioè consiglieri comunali, per una serie di motivi che ci proviamo di seguito a riassumere.
1° - Gli elementi che connotano l’Amministrazione, che ne definiscono cioè il profilo di fronte al corpo elettorale, sono due: il sindaco e il programma sulla cui base ha ricevuto i suffragi. La struttura e la composizione della Giunta, che non a caso la legge non esige siano comunicate al momento della presentazione delle candidature, sono definite con un atto amministrativo ordinario del sindaco eletto, talmente ordinario che può essere ripetuto (revocando la delega agli assessori e nominandone altri) durante il mandato. La figura e le funzioni dell’assessore non hanno dunque, così come li concepisce la legge, un rilievo politico autonomo – com’era prima della Bassanini, quando venivano eletti dal Consiglio ed erano inamovibili - ma solo in funzione del programma e del capo dell’amministrazione, del quale non sono più “pari”, non essendo più il sindaco, manifestamente, un “primus inter pares” - essendo eletto contemporaneamente al Consiglio ma non unitamente ad esso - ma semplici collaboratori nell’attuazione politico-tecnica del programma;
2°- ne consegue che a risaltare dovranno essere le caratteristiche tecniche – leggi competenze - degli assessori, non più “tuttologi” ma ben in grado di interloquire, per le materie ad essi delegate, con gli organi tecnici dell’amministrazione – a cui la legge espressamente demanda l’adozione degli atti esecutivi - su modalità e tempi di attuazione del programma;
3°- il rilevato profilo tecnico degli assessori libera la funzione di controllo che è propria del Consiglio, non più condizionato dalla presenza al suo interno di quelle figure “anfibie” che sono gli assessori di estrazione consiliare;
4°- con gli assessori tecnicamente competenti e votati all’attuazione di un programma si porrà fine, auspicabilmente, alla navigazione a vista, caratteristica finora di tutte le amministrazioni succedutesi alla guida del Comune.
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(19.4.04) UNA FESTA PER SUORA ELENA
- Con una messa solenne nella chiesa matrice celebrata, per la temporanea assenza di don Cosimo Furfaro, da don Gildo Albanese, ex parroco di M. SS. della Montagna, sono stati festeggiati i 60 anni della professione religiosa di Suor Elena Fogo, delle suore guanelliane della Divina Provvidenza.
Suor Elena Fogo svolge la sua attività a Galatro da più d’un quarto di secolo e anche se da qualche anno le suore guanelliane di Galatro, per scelta dei superiori dell’ordine, sono rientrate nella casa di Laureana, suor Elena continua a svolgere nel nostro paese la sua preziosa opera di assistenza spirituale agli anziani e di collaborazione nelle attività parrocchiali.
Nell’omelia don Gildo Albanese ha rievocato le vicende attraverso le quali, con la collaborazione del sindaco del tempo Bruno Marazzita, che ha assicurato la disponibilità dell’appartamento contiguo alla scuola materna, è stato possibile fare in modo che le suore prestassero la loro opera nel nostro paese. Don Gildo, che ha augurato a suor Elena, a nome di tutti, di poter continuare a svolgere il suo servizio ancora per molti anni, ha rievocato le figure di suor Teresa e di suor Ginetta, il cui ricordo nella comunità parrocchiale è ancora vivissimo.
Il clou della cerimonia è stato il rinnovo dei voti con la recita da parte dell’assemblea di una preghiera cara a suor Elena. Un rinfresco nel salone parrocchiale ha costituito la degna e piacevole appendice dell’evento.
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(22.4.04) TERME: GLI STIPENDI NON ARRIVANO
- Da ormai cinque mesi i dipendenti della Terme Service, la società che ha rilevato la gestione delle nuove terme, non ricevono lo stipendio. Il titolare della TS, Pino Smedile, imputa una situazione che, con l’accumularsi dei ritardi, è diventata per molte famiglie drammatica, alla mancata corresponsione da parte dell’ASL delle somme dovute per l’erogazione dei servizi in convenzione.
In realtà il quadro non è poi così chiaro. Non si capisce quali e quante somme siano dovute e non si capisce perché la Terme Service non abbia ancora avviato, che se ne sappia, il contenzioso in sede legale (come è capitato più volte durante la gestione comunale, non essendo un inedito i ritardi della ASL nei pagamenti).
Nella vicenda è entrata l’Amministrazione, che avrebbe convocato una riunione dei lavoratori e dell’azienda per sera di venerdì 23 Aprile.
Si spera che sia l’occasione, oltre che per sbloccare la situazione degli stipendi, come tutti ci auguriamo (anche se, con i tempi che corrono, non ci ispirano grande fiducia le vie informali ed amichevoli), per esporre una strategia chiara dell’Amministrazione nei confronti della situazione delle terme, che rimarrebbe difficile quand’anche si riuscisse ad intervenire con una qualche soluzione tampone e richiede ben altro che il “troncare, sopire, sopire, troncare” che ha fatto decisamente il suo tempo e di cui molti si chiedono: cui prodest?
Ovviamente i dipendenti della TS sono in stato d’agitazione (tuttavia non dichiarato ufficialmente e sindacalmente) e qualche settimana fa sono serviti i buoni uffici dell’Amministrazione comunale per scongiurare uno sciopero che molti lavoratori avrebbero voluto proclamare ed attuare.
Essendo questa la situazione, non si possono che attendere gli sviluppi.
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(30.4.04) "DONNA ANTONETTA" SI RIFA' IL LOOK
- Non sono durati molto i lavori di rifacimento della ormai celebre fontana di "Donna Antonetta", dove molti, galatresi e non, si recano periodicamente per fare scorta di acqua potabile. L'Amministrazione Comunale ha provveduto alla realizzazione di una struttura dal punto di vista estetico molto gradevole che si intona perfettamente con l'ambiente circostante. Anche la funzionalità è evidente. La copertura permette di riempire i contenitori al riparo dalle intemperie poggiandoli anche sui bordi della capiente vasca. Rispetto ai precedenti due rubinetti di grossolana fattura, attaccati ad una superficiale struttura di mattoni, si tratta di un bel passo avanti. Di interventi di questo tipo se ne dovrebbero realizzare parecchi e in diversi punti del paese. Speriamo che la fontana di Donna Antonetta non resti "sola avis".
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(30.4.04) PRIMO MAGGIO SILENTE
- Si sa che il vecchio comizio è passato di moda, travolto dalla civiltà dell’immagine e da quello che il professor Sartori chiama “homo videns”, il cittadino che se ne sta in casa a guardare ciò che gli propina la televisione.
Soprattutto le campagne elettorali si sono trasformate in interminabili tornei televisivi nei quali è praticamente impossibile, per chi non ha accesso illimitato al mezzo, competere con chi ne è proprietario e addirittura si identifica con esso (la cosiddetta “par condicio” non essendo altro che il tentativo di curare il tumore con l’aspirina).
La Sinistra italiana sembra però aver capito finalmente una cosa: che la fine del berlusconismo potrà dirsi vicina quando la gente spegnerà la televisione e tornerà in piazza, spintavi dalla distanza crescente tra la realtà e la sua rappresentazione, tra l’Italia come è e come gliela raccontano i telegiornali (a proposito dei quali scopriamo che stavamo meglio quando stavamo peggio, ai tempi del TG2 di Barbato, del GR2 di Selva, del TG3 “Telekabul”, formule editoriali riuscite al di là dei mai dissimulati riferimenti politico-partitici).
A Galatro la Sinistra politica e/o sindacale va invece in controtendenza rispetto a quella nazionale. Non ha, che se ne sappia, organizzato manifestazioni per il primo maggio. Eppure ne avrebbe ben donde. Non si capisce, ad esempio, perché nessun sindacato abbia finora aperto una vertenza per i lavoratori delle terme che da cinque mesi non ricevono lo stipendio. Tanto più che sicuramente è più di sinistra aprire una vertenza sindacale che spendere i propri buoni uffici presso il Direttore generale dell’ASL o l’Assessorato regionale alla Sanità.
Per ovviare, per quanto possibile, all'assenza di manifestazioni pubbliche, abbiamo pensato di consentire ai lettori di ascoltare on line, ed eventualmente scaricare, l'Internazionale dei Lavoratori. Cliccare
QUI
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