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< gen 10 Cronache - Febbraio 2010 mar 10 >

3.2.10 - Il nuovo Oratorio "Don Bosco"
Carmelo Di Matteo

5.2.10 - Chiarimenti sul sondaggio

10.2.10 - Chiusura in anticipo del sondaggio

15.2.10 - La festa di Winterthur

Bartolo Furfaro

16.2.10 - Le primarie del PD a Galatro

18.2.10 - Laurea in Ingegneria Civile

20.2.10 - Anticipata l'uscita del libro di Angelo Cannatà

20.2.10 - La stazione di servi zio API diventa IP

22.2.10 - L'acqua bene pubblico ed inalienabile

26.2.10 - Centralina Arpacal nel cortile delle scuole elementari





(3.2.10) IL NUOVO ORATORIO "DON BOSCO" (Carmelo Di Matteo) - E’ toccato a Don Cosimo Furfaro, Don Giuseppe Sofrà, al Sindaco Carmelo Panetta e alla Dirigente Scolastica Francesca Policaro scoprire la maxifoto raffigurante il volto di San Giovanni Bosco dominante la Sala a Lui intestata dell’Oratorio in località Montebello, famoso, fino al giorno prima, solo come “Oratorio” o come ricordava il Sindaco “o rotoriu”.
E’ merito di Don Cosimo se le strutture ecclesiali sono state recuperate allo splendore di un tempo e divenute il fiore all’occhiello del paese. Ha iniziato con le Chiese, primario luogo di preghiera e di ascolto della parola di Dio, per concludere, il 31/01/2010, con l’oratorio: luogo di intrattenimento e di svago, dedicato al fondatore degli oratori, perché non venisse mai meno l’opera del grande maestro Don Bosco.
Mi sono emozionato alla scoperta della stele, alla comparsa di quel volto serio, quasi austero, ma tranquillo, direi felice. Genera una tale fiducia, da volergli quasi parlare, raccontare o ancor meglio ascoltare, ascoltare la sua voce che con semplicità e profonda umanità ti accoglie.
Accogliere, così come ha saputo fare negli anni della sua vita, ove quasi per caso si imbatte con una realtà giovanile irrazionale, superficiale e arrogante. Ha voluto essere accanto a quei disperati del carcere minorile Torinese, perché percepiva in loro un’assenza educativa quasi totale, da tutti i punti di vista. Dopo diverse vicissitudini, ad un certo punto della sua storia, in uno dei momenti di crisi di alcuni dei suoi ragazzi, preoccupato per la irrequietezza che li dominava, intuisce che in loro vi era un bisogno di affetto, ma di un affetto particolare che non avevano mai avuto: la mamma. Don Bosco chiede a sua madre di fare da mamma a tutti quei ragazzi. E’ l’intuizione che stravolge il luogo e lo fa diventare una casa, una casa per tutti, con un letto, una tavola per mangiare, un laboratorio per lavorare, una persona da amare e Dio da ringraziare. Dio, per l’appunto, si presentava nell’amore che Lui Don Bosco aveva offerto. Dio non distante, ma accanto a ciascuno di quei ragazzi bisognosi di essere prima di tutto accettati e voluti per quello che erano: ragazzi di strada, abbandonati, carcerati, ultimi, non considerati dalla società bene del tempo. Ragazzi che potevano dare solo fastidi, delinquenti, non recuperabili.
E’ la fede in Cristo che travalica ogni confine, fa oltrepassare le montagne e fa sperare contro ogni speranza. Tutto è possibile a Dio, quando gli uomini si affidano a Lui. E così è stato; quell’uomo, quel prete, ha rinunciato a tutto, a cominciare dalla sua carriera, per offrire la carezza del Redentore ai disperati della società. E così accade ancora oggi.
Don Cosimo nel suo intervento, chiedeva l’attenzione della famiglia verso il luogo che si stava inaugurando, la famiglia come centro dello sviluppo educativo di ogni figlio. Le mamme dei bambini che già frequentano l’oratorio c’erano tutte, i papà erano molto di meno. I papà si pensa, hanno altri compiti, spesso legati al sostentamento, che è vero, ma poco propensi a dedicarsi agli incontri fuori porta. Don Cosimo sa che c’è bisogno di entrambi per un’attenzione reale e quotidiana, per evitare, come diceva il Sindaco, il riaccadere di fenomeni anabolizzanti che il paese ha vissuto anni fa e che Don Cosimo denunciò appena arrivato.
Prevenzione, è la caratteristica, diceva la Dott.ssa Policaro, della pedagogia degli oratori Salesiani di Don Bosco, prevenire è anche il compito della scuola in armonia con le famiglie. Albert Camus, in una delle sue ultime opere “la caduta”, racconta di un avvocato che parlava ad un conoscente occasionale, di aver fallito nella vita, allorquando un giorno nell’oltrepassare la Senna, intravede il volto stravolto di una ragazza affacciata al parapetto del ponte. Per timidezza, o per non dar adito a interpretazioni strane, non le ha parlato. Poco tempo dopo, sente un grido ed un tonfo, si è girato e non ha più visto la ragazza. Per chissà quale dolore ha deciso per un gesto così drammatico. Il suo tormento, stava proprio lì, forse l’averle parlato detto qualcosa, avrebbe evitato la tragedia. Avrebbe voluto un miracolo, per tornare indietro, chiedere cosa le stesse accadendo… Siamo a San Giovanni Bosco, il “Miracolo” di capire che ciò che un uomo, un giovane desidera e porta sempre dentro, nel cuore, è quello di sentirsi amato. Lui, ancora oggi è quì e ripropone a tutti noi la sua metodologia dell’affronto della vita, per non tormentarsi alla Camus.

Nella foto le autorità: Sindaco, Dirigente Scolastico, Parroco e Vicario Parrocchiale. (foto U. Di Stilo)


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(5.2.10) CHIARIMENTI SUL SONDAGGIO - Poiché da parte di alcuni lettori si insiste sul problema dell'attendibilità del sondaggio, è il caso di ribadire alcuni concetti che abbiamo in parte espresso nel resoconto di quello precedente.
Prima di tutto bisogna chiarirsi su ciò che si intende per attendibilità. Se si intende l’attendibilità scientifica, è evidente che questa non può esserci. In nessun modo, non essendoci un campione preselezionato e non essendo noi, del resto, un istituto di statistica in possesso delle competenze necessarie per preselezionarlo. Ci augureremmo, perciò, che su questo tema non si tornasse più, essendo perfettamente inutile farlo.
Qualche lettore ha scoperto di poter votare da più computer. Benissimo, lo faccia pure. Ci sarà sicuramente qualche altro di orientamento contrario al suo che lo compenserà.
Il sondaggio serve a dare un’idea, inevitabilmente sommaria, dell’orientamento dell’opinione pubblica galatrese su certi temi. Il suo risultato non è certo vangelo, anche se, chi vuole e se vuole, potrà trarne indicazioni utili in ordine a ciò che si prefigge di fare in politica, nel sociale o - perché no? - anche nel privato.
Queste indicazioni si possono trarre soprattutto dal forum, al quale quasi tutti, come qualcuno ha lamentato, partecipano preferendo restare anonimi. Sappiamo bene che sarebbe preferibile che le opinioni espresse avessero dei titolari dichiarati. A parte, però, l’impossibilità tecnica di imporre la firma verace, la controindicazione è che, dovendosi firmare, molti non scriverebbero o non scriverebbero le cose che scrivono o le modulerebbero in modo diverso. Ne perderebbero lo spessore e la genuinità del dibattito.
Talvolta negli interventi si sono trovate frasi offensive gratuite nei confronti del sindaco o di altre individuabili personalità politiche. Saremmo grati a quanti vorranno evitarle non solo perché non esprimono un livello elevato di civiltà e cultura, ma anche per risparmiarci la seccatura di doverle rimuovere, peraltro non potendo farlo, per ovvi motivi, in tempo reale.



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(10.2.10) CHIUSURA IN ANTICIPO DEL SONDAGGIO - Il sondaggio viene chiuso in anticipo rispetto ai tempi previsti. La ragione è che qualcuno (come ci ha tempestivamente segnalato il sito che gestiva il sondaggio) ha profuso uno stoico impegno per trovare il modo di votare più volte dallo stesso computer, rovesciando sull’indicatore “molto” una quantità notevole di suffragi in un breve arco di tempo. Sono così scattati i sistemi automatici che segnalano irregolarità.
Non esiste alcun dubbio sulla natura non casuale e manifestamente fraudolenta del tentativo di rimonta che si stava cercando di realizzare.
Se lo hacker, diciamo così, fosse stato meno malaccorto, avrebbe forse diluito i voti in un arco di tempo più lungo, anzi, si sarebbe limitato a ridurre lo svantaggio per l’orientamento favorevole all’Amministrazione a dimensioni meno vistose di quelle evidenziate da una tendenza che si era gradualmente – e credibilmente - andata consolidando. In questo modo non avrebbe forse attirato l'attenzione da parte del sito che gestiva il sondaggio.
La vicenda lascia sconcertati: evidentemente qualcuno non ha ancora raggiunto la maturità necessaria per accettare che possa prevalere l’opinione contraria alla propria. Ci dispiace ma non possiamo farci niente.
Così come ci dispiace che pur avendo scelto un format che ha consentito a tutti di esprimersi sul tema, l’opportunità non sia stata colta nel modo più appropriato se non da una parte di partecipanti. Il forum è stato infatti scambiato da alcuni per uno sfogatoio nel quale versare, peraltro anonimamente, umori e stati d’animo incompatibili con la razionalità che dovrebbe essere propria di una discussione costruttiva. In particolare, ci dispiace che si sia preferito la disorganicità e l’estemporaneità, sovente coniugate ad improbabili note di colore, alla coerenza dei ragionamenti di spessore e di lungo respiro. Così non si va da nessuna parte.
Per questi motivi interrompiamo, in attesa di tempi migliori, l’esperimento dei sondaggi ringraziando quanti vi hanno partecipato in modo serio, sincero e costruttivo e scusandoci per quei galatresi (per fortuna una minoranza) che hanno fatto un'altra brutta figura.

Rimane comunque acquisito il dato del recente sondaggio generale su istituzioni e servizi a Galatro, svoltosi questo in modo regolare. Vi riproponiamo i risultati:


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Nell'immagine in alto: hacker malaccorto.


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(15.2.10) LA FESTA DI WINTERTHUR (Bartolo Furfaro) - Sabato 6 Febbraio si è svolta a Winterthur la Prima Festa dell'Associazione Maria SS. della Montagna. Erano presenti alla festa il sindaco Carmelo Panetta, il parroco di Galatro Don Cosimo Furfaro e l'assessore comunale Bruno Scoleri, giunti appositamente da Galatro.
La festa si è svolta in una bellissima aria d'allegria grazie alla musica di Francesco Cortese e Salvatore Cirillo che con i loro brani hanno stregato tutta la sala di 400-450 persone presenti.
Durate la serata il sindaco ha fatto un bellissimo intervento, insieme a Don Cosimo e a Don Alberto, parroco di Winterthur.
Domenica Don Cosimo ha celebrato la Santa Messa nella chiesa del Sacro Cuore per la gioia di tutti noi emigrati galatresi e di tutta la comunità italiana.
Come presidente dell'Associazione ringrazio tutti coloro che hanno voluto essere presenti alla serata e quelli che hanno dato una mano, con il loro impegno, per l'organizzazione di questa bellissima festa. Grazie a tutti!
Ecco di seguito le foto della serata:



















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(16.2.10) LE PRIMARIE DEL PD A GALATRO - Si sono svolte domenica scorsa 14 febbraio le primarie per la scelta del candidato del PD alla presidenza della Regione Calabria. Anche a Galatro militanti e simpatizzanti del più forte partito della sinistra sono affluiti in sezione per esprimere la loro preferenza ai tre candidati in lizza: il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Bova, il presidente della Giunta Agazio Loiero e l’out-sider Bruno Censore.
Rispetto al dato finale regionale, che ha visto l’uscente Loiero prevalere nettamente con il 65% dei consensi, Galatro si è espressa in controtendenza. La maggioranza dei suffragi, 65 su complessivi 82, è andata infatti a Giuseppe Bova, mentre Loiero si è fermato a 11, Censore a 6. C’è da dire che la concomitanza del carnevale da un lato, la pioggia che è caduta con intensità per tutta la giornata dall’altro, hanno scoraggiato molti dal passare in sezione. Non sono mancate però le voci critiche di chi ritiene che la scelta del metodo delle primarie non debba essere subordinata al raggiungimento o meno di accordi politici con altri partiti. Le primarie vanno fatte o non fatte, evitando di indulgere nelle geometrie variabili e nei discorsi in stretto politichese che gli elettori capiscono sempre meno.
Assodato che il 28 e 29 marzo si sfideranno nella corsa alla presidenza Giuseppe Scopelliti per il PDL e Agazio Loiero per il PD, bisognerà aspettare la presentazione delle liste, prevista a fine febbraio, per “scoprire” eventuali candidati locali o paralocali che, come al solito, con le numerose aderenze amicali, affettive, parentali e quant’altro renderanno l’analisi del voto oltremodo problematica.

Nelle immagini: a sinistra simbolo del Partito Democratico, a destra Giuseppe Bova.


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(18.2.10) LAUREA IN INGEGNERIA CIVILE - Lo scorso 3 Febbraio, presso l'Università della Calabria, la giovane nostra concittadina Serena Marazzita ha brillantemente conseguito la laurea in Ignegneria Civile discutendo una interessante tesi dal titolo: "Sul fenomeno della desertificazione: applicazione alla Regione Calabria". Relatore il Prof. Ing. Patrizia Piro.
« L'argomento della tesi - ci spiega Serena - è la desertificazione, intesa come degrado del suolo nelle zone secche del pianeta. Ho analizzato il fenomeno della desertificazione nella sua complessità, ponendo l’attenzione principalmente sulle cause di degrado del territorio e sugli effetti dei processi di desertificazione. Inoltre, sono stati esaminati alcuni progetti nazionali ed internazionali di lotta alla desertificazione. In particolare ho considerato la procedura MEDALUS (MEditteran Desertification And Land USe) applicata alla regione Calabria. I risultati che ha portato l’applicazione di questa metodologia sono i seguenti: circa il 35% del territorio risulta caratterizzato da una moderata inclinazione alla desertificazione, circa il 60% da una bassa tendenza al fenomeno e solo l’1% del territorio può essere definito come area già altamente degradata, a causa anche di un cattivo uso del terreno, e rappresentante una minaccia per l’ambiente circostante. Infine e' stata rappresentata la mappa delle ESAs (aree sensibili alla desertificazione) della regione Calabria; dalla mappa si evince che le zone maggiormente interessate da fenomeni di degrado del suolo nella nostra regione sono tre: Piana di Sibari, Marchesato crotonese e la zona che va da Reggio Cal. a Capo Spartivento. »
Facciamo dunque i nostri migliori complimenti a Serena ed ai suoi familiari ed aggiorniamo l'
elenco dei laureati galatresi.

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(20.2.10) ANTICIPATA L'USCITA DEL LIBRO DI ANGELO CANNATA' - Per motivi editoriali è stata anticipata l’uscita in libreria del volume di Angelo Cannatà dal titolo "Eugenio Scalfari e il suo tempo". Indichiamo di seguito alcuni siti internet presso i quali è possibile acquistare on line il volume:
www.lafeltrinelli.it

www.libreriauniversitaria.it

www.webster.it

www.unilibro.it

www.ibs.it

www.mimesisedizioni.it



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(20.2.10) LA STAZIONE DI SERVIZIO API DIVENTA IP - La storica “colonnina” API, che dalla metà degli anni Sessanta ha salutato col celebre logo del cavallino nero alato chiunque arrivasse o partisse da Galatro, cambia nome e look. Le strategie commerciali del gruppo Api (che, come si sa, fa capo alla famiglia Sensi, proprietaria del pacchetto di maggioranza della Roma Calcio) hanno infatti imposto a gran parte degli impianti della rete il marchio IP, col conseguente abbandono, nella pubblicità, dei motivi ispirati al volo e mutuati dalla storica canzone di Domenico Modugno.
E’ un segno dei tempi che cambiano. Così come un segno dei tempi che cambiano è il passaggio della gestione dell’impianto dal “vecchio” e popolare Ciccio Romeo, trasferitori al Nord per esigenze di famiglia, al giovane Wiliam Comi. Ciccio Romeo nei lunghi anni trascorsi alla Villa comunale ha fatto della “colonnina” un luogo di ritrovo e di discussioni, anche impegnate, che riusciva ad animare appassionandosi ai numerosi argomenti nei quali non gli facevano difetto le informazioni e la competenza. A molti di noi mancherà certamente un po’.

 


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(22.2.10) L'ACQUA BENE PUBBLICO ED INALIENABILE - All’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio Comunale, in programma Mercoledì 24 Febbraio alle ore 16.30, è stata posta la dichiarazione del “diritto all’acqua quale bene pubblico inalienabile”.
Il Comune di Galatro dovrebbe così mettersi nella scia, dopo che il tema era stato discusso nel locale circolo del PD e posto all’attenzione della Giunta per iniziativa dell’assessore Bruno Scoleri, del vasto movimento - al quale partecipa da promotrice l’ANCI, l’associazione dei comuni italiani - sorto per impedire che un bene pubblico essenziale, l’acqua appunto, venga messo a disposizione di interessi privati in nome di una fantasiosa e del tutto inverificabile efficienza gestionale.
Come dimostrano le vicende della “cricca” della Protezione Civile e la stessa crisi economica dalla quale non siamo affatto usciti, ad onta delle ridicolmente ottimistiche dichiarazioni del Premier, è ora di smetterla con la mitologia dell’efficienza e del privato ed entrare nell’ordine di idee che la salute e la democrazia vengono prima di ogni altra cosa, anche, se è il caso, della stessa crescita economica e della pretesa intangibilità della proprietà privata.

Nella foto: l'assessore Bruno Scoleri.


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(26.2.10) CENTRALINA ARPACAL NEL CORTILE DELLE SCUOLE ELEMENTARI - Dopo le polemiche di alcuni mesi fa sull’inquinamento dell’aria e delle acque, finalmente l’Arpacal, l’agenzia regionale per l’ambiente, ha installato una centralina nel cortile all’esterno delle scuole elementari di via Regina Margherita per monitorare, per un arco di tempo di trenta giorni, l’eventuale presenza nell’atmosfera del nostro paese di agenti inquinanti e potenzialmente patogeni.
Quel che si teme è che possa essere presente nell’atmosfera pulviscolo portato dai venti, per cui sono state predisposte apparecchiature ultra sofisticate per studiarne la direzione e l’intensità. Non resta che aspettare di conoscere i risultati: trascorso il tempo di monitoraggio, sarà necessaria qualche settimana per l’elaborazione dei dati.

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