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Galatro Terme News
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Cronache - Maggio 2004
giu 04 >
8.5.04 - Il nuovo svincolo autostradale
11.5.04 - Un galatrese a Domenica In
14.5.04 - A quando l'agibilità della palestra?
21.5.04 - Maggioranza: sintonia non perfetta
31.5.04 - Consiglio Comunale straordinario
(8.5.04) IL NUOVO SVINCOLO AUTOSTRADALE - Con un manifesto, affisso in tutto il collegio di Laureana-Galatro, il consigliere provinciale Giuseppe Barillà dà notizia dell’avvenuto superamento degli ostacoli burocratici che si frapponevano alla realizzazione dello svincolo autostradale di Laureana di Borrello, che dovrebbe dunque essere realizzato quanto prima.
Si tratta certamente di un fatto importante che avrà, speriamo, ripercussioni positive sullo sviluppo della nostra zona, cronicamente carente di infrastrutture.
In particolare per Galatro si tratterà non tanto di un’opzione alternativa allo svincolo di Rosarno – abbiamo evidenziato in un precedente articolo che da questo punto di visto non avremo significativi vantaggi, cfr. Archivi generali, Febbraio 2002 - quanto di una via d’accesso significativamente più breve, soprattutto per chi proviene da Nord, alle contrade montane (Tre Valloni, Cona, ecc.), le cui potenzialità di sviluppo turistico e commerciale attendono ormai da troppi anni progetti realmente in grado di innescarli.
Il consigliere Barillà, che in questa e in altre occasioni ha dimostrato di avere il senso della concretezza dei problemi, dovrà adesso farsi carico, essendo tra l’altro l’unico rappresentante del collegio nel Consiglio provinciale, dei problemi del territorio a cui lo svincolo dovrà servire. Auguri.
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(11.5.04) UN GALATRESE A DOMENICA IN - Sorpresa per i galatresi che domenica pomeriggio si trovavano in casa a seguire Domenica In. A un certo punto è sembrato di scorgere, proprio in prima fila, una faccia familiare. Siccome però la telecamera indugiava poco o punto su quello spettatore seduto là davanti, molti si sono distratti (il contenitore della domenica pomeriggio, condotto quest'anno da Paolo Bonolis, si vede generalmente ad intermittenza, alzando e abbassando la soglia dell'attenzione a seconda dell'interesse delle immagini e/o dell'argomento proposto), convinti di essersi trovati in uno dei tanti casi in cui "sembrava di aver visto Tizio".
Poi però ogni dubbio è svanito quando Bonolis ha chiamato proprio lui, Umberto Di Stilo, nostro concittadino nonché giornalista, scrittore e maestro elementare emerito, a partecipare ad uno dei tanti giochini nei quali viene coinvolto il pubblico. Per completezza d'informazione (non tutti seguiamo Domenica In) diciamo che Umberto ha pure vinto una medaglia, non s'è capito bene se d'oro o di altro materiale.
Comunque l'apparizione di un galatrese sulla rete ammiraglia, non solo della Rai ma di tutta la televisione italiana, è un fatto che fa notizia, non capitando tutti i giorni, per cui ci complimentiamo con Umberto che ha avuto l'opportunità di fare questa piacevole esperienza.
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(14.5.04) A QUANDO L'AGIBILITA' DELLA PALESTRA? - Sono tante, nel nostro paese, le strutture costruite ed abbandonate a se stesse, monumenti di una politica d’altri tempi (ma quanto poi d’altri tempi?), quando le opere venivano decise al di fuori di qualsiasi programmazione razionale, giusto “per non perdere il finanziamento”, senza preoccupazione alcuna per l’impatto ambientale, sociale, per i costi a carico della collettività, nella convinzione, sbagliatissima, che poi, a consegna dei lavori avvenuta, magari, forse, si sarebbe pensato a cosa farne.
Per la palestra della Scuola media il “cosa farne” era chiarissimo. La palestra l’avrebbero utilizzata i ragazzi e, nelle ore non scolastiche, sarebbe stata affidata in gestione per un servizio di alta utilità sociale.
Sono passati parecchi anni dalla progettazione (per la quale, ci pare di ricordare, c’è pure stato un contenzioso tra il Comune e il tecnico progettista che per essere definito e risolto ha richiesto non poco tempo), altri anni dall’inizio dei lavori, ma quel che è certo (non ci risulta che l’opera finita sia mai stata collaudata e consegnata) è che la struttura è inagibile, già rovinata dall’incuria prima ancora di essere messa a disposizione della Scuola, i cui alunni sono costretti ad arrangiarsi all’aperto o a rimanere in classe.
La palestra della Scuola media è comunque solo un esempio. Sarebbe necessario fare una ricognizione dell’intera gamma dei lavori pubblici e programmare degli interventi mirati al recupero, a una nuova destinazione d’uso e/o al completamento, per evitare di offrire materia prima a tutti i potenziali Gabbibo.
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(21.5.04) MAGGIORANZA: SINTONIA NON PERFETTA - Nel linguaggio politico della tarda prima Repubblica si usavano frasi quali “il confronto è stato franco”, “la dialettica molto intensa” quando i protagonisti se ne erano dette di tutti i colori e magari avevano corso il rischio di passare a vie di fatto.
Dall’avvento di Craxi s’era venuto via via imponendo, infatti, un linguaggio meno obliquo, meno indiretto, la paratassi era prevalsa sull’ipotassi, l’aspetto stilistico aveva perso (per la verità non solo in ambito linguistico) la rilevanza che aveva avuto fino ad allora e la preoccupazione di semplificare le frasi ed i periodi a beneficio di una presunta maggiore comprensibilità oscurato man mano la complessità delle questioni, che, contrariamente a quel che si pensava, non erano complicate da un uso fraudolento del linguaggio, ma esigevano un linguaggio che per rendere l’idea di cose complicate doveva essere complicato a sua volta. Così l’idea resa dal celebre ossimoro moroteo delle “convergenze parallele” non avrebbe potuto essere resa meglio e più efficacemente con nessun altra frase.
Tra i pochi (forse furono gli unici) a rendersi conto della mistificazione del cosiddetto “linguaggio semplice” furono De Mita e Martinazzoli, la cui naturale attitudine a costruire pensieri geometrici, ad alta definizione concettuale, finì per apparire (senza assolutamente esserlo) anacronistica in un’epoca disabituata ai pensieri astratti e adusata dalla televisione alla volatilità delle immagini.
Non sappiamo, per venire al dunque, se la maretta che in questi giorni agita la maggioranza sia da imputare a questioni semplici inopinatamente complicate o a questioni complesse altrettanto inopinatamente semplificate. Quel che è certo è che non vorremmo ritrovarci, di qui a qualche giorno, in pieni anni Settanta, quando nelle discussioni imperversava il “Totoposto”. A quel punto il sospetto che trent’anni di storia galatrese siano passati invano sarebbe sostituito dalla certezza che sì, sono passati invano.
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(31.5.04) CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO - Il Consiglio comunale è stato convocato per sera di lunedì 31 maggio in seduta pubblica aperta alla partecipazione dei cittadini. Uno soltanto il punto all'ODG, la situazione dell'impianto di smaltimento dei RSU ubicato in località Cicerna nel comune di Gioia Tauro e utilizzato da tutti i comuni della Piana, a suo tempo costituitisi in consorzio.
Il problema sul tappeto è duplice: in primo luogo il funzionamento dell'impianto che, stando a quanto sostengono le associazioni ambientaliste e alcuni comitati di cittadini, non avverrebbe nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria e ambientale; in secondo luogo il raddoppio dell'impianto per far fronte alle accresciute esigenze di smaltimento, ipotesi contro la quale si sono mobilitati comitati spontanei di cittadini, varie forze politiche, sindacali e alcuni comuni.
Stando alle previsioni il fronte del no dovrebbe ingrossarsi. Per questa settimana sono in programma iniziative che culmineranno in un sit-in in programma per sabato prosssimo 5 giugno all'altezza dell'incrocio di località Spartimento, sulla SS 18 tra Rosarno e Gioia Tauro.
Pensiamo che esprimere posizioni di semplice rifiuto, benché fondate in modalità di gestione dell'impianto giudicate troppo lasche, sia sbagliato. Alla fine i rifiuti vanno smaltiti da qualche parte e se è sacrosanto pretendere, a tutela dell'ambiente e della salute, il rigoroso rispetto delle norme, è bene che questa pretesa si coniughi alla consapevolezza che lo smaltimento non è un optional, purtroppo, ma una dura necessità.
Il punto all'odg della riunione del Consiglio comunale prevede l'assunzione di "determinazioni", cioè di decisioni efficaci, che crediamo siano state concertate con gli altri comuni. Altrimenti si tratterebbe di determinazioni che non determinano alcunché, una contradizione in termini. Piuttosto ci sarebbe da lavorare sul fronte della raccolta differenziata, fondamentale per una correttta impostazione del problema e che richiede un'adeguata sensibilizzazione delle famiglie, che nella nostra zona non c'è mai stata (non a caso, del resto, siamo "profondo Sud").
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