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< lug-ago 17 Cronache 2017 nov-dic 17 >
Settembre-Ottobre

8.9.17 - Un milione!

11.9.17 - Fiumi bianchi dopo la pioggia: di cosa si tratta?

19.9.17 - E' morto il Geom. Francesco (Ciccillo) Distilo

25.9.17 - La Tripodi promossa e rimossa

8.10.17 - Il Comune cerca aspiranti ad entrare nel CDA della Fondazione Terme

15.10.17 - Piscina di Maropati chiusa: problemi politico-burocratici

22.10.17 - La minoranza si dissocia dalla modalità di gestione delle Terme





(8.9.17) UN MILIONE! - E così il nostro giornale festeggia un milione di contatti, che in rapporto all’ambito geografico di riferimento, un paesino di poco più di mille abitanti di quella che si chiamava Calabria ulteriore, non sono certo pochi, anzi, sono un’enormità.

L’ispirazione originaria crediamo di essere riusciti a tenerla presente e viva in tutti questi anni: informare mettendo in risalto tutto ciò che, pur essendo particolare e specificamente galatrese, ha tuttavia caratteristiche che trascendono l’ambito locale ed è perciò suscettibile di letture non strettamente locali e soprattutto non angustamente localistiche.

Si tratta di una dialettica tra particolare e universale, locale e globale – glocal come si diceva qualche tempo fa con un aggettivo di effimera fortuna - che ha talvolta generato tensioni ed incomprensioni, non però estese ed approfondite al punto tale da compromettere la funzione di un organo d’informazione e formazione dell’opinione pubblica rispetto alla comunità di riferimento (comprendente, oltre ai residenti, la innumerevole diaspora).

Probabilmente perché oltre il dibattito delle idee e delle opinioni contingenti esiste una visione di fondo – la galatresità - che ci accomuna e sulla quale contare e poggiare per costruire il futuro, nella distinzione e nel rispetto dei ruoli di ciascuno.

Facciamoci, dunque, i complimenti e gli auguri, noi della Redazione, la Direttrice responsabile, i Collaboratori e i Lettori. Siamo convinti di meritarceli!



www.galatroterme.it

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(11.9.17) FIUMI BIANCHI DOPO LA PIOGGIA: DI COSA SI TRATTA? - Finalmente, dopo un’estate all’insegna della siccità, su Galatro è ripreso a piovere, con un’intensità tale da far temere per un po’ che si trattasse di una temutissima bomba d’acqua – conseguenza, come ben si sa, della tropicalizzazione del clima.

Scongiurato il rischio bomba d’acqua non è però stato possibile tirare un sospiro di sollievo. Ci si è infatti subito accorti che i tre fiumi, in tutta la lunghezza e ampiezza del loro corso, erano ricoperti da una schiuma biancastra di natura ed origini ignote.

Circostanza quest’ultima che ha fatto nascere le più disparate ipotesi, dagli sversamenti di liquidi tossici ed inquinanti ad altre cause più o meno naturali o comunque inevitabili, quali i materiali usati dai Vigili del fuoco per domare e circoscrivere i numerosi e devastanti incendi di quest’estate e finiti nei fiumi a causa della stessa pioggia che avrebbe fatto da vettore.

In ogni caso sarà bene che le autorità preposte approfondiscano il tutto informando in primo luogo l’ARPACAL, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. In materia di protezione ambientale, di questi tempi, è proprio il caso di non sottovalutare nulla e prendere tutte le cautele.





Nelle foto: Galatro, fiumi bianchi dopo la pioggia.


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(19.9.17) E' MORTO IL GEOM. FRANCESCO (CICCILLO) DISTILO - E’ morto, dopo una lunga malattia, il geometra Francesco (Ciccillo) Distilo. Coerente e leale nei rapporti sociali ed umani, ha legato il suo nome alla fase di costruzione della Diga sul Metramo rappresentando il Consorzio di Bonifica della Piana di Rosarno, alle dipendenze del quale ha svolto tutta la carriera di tecnico serio e preparato espletando svariati incarichi.

Alla vita sociale e politica di Galatro ha partecipato con una lunga militanza nel Partito Socialista, dopo avere abbracciato gli ideali del socialismo sulle orme del padre Mastro Carmelo, negli anni Cinquanta e Sessanta dirigente locale del partito e vicesindaco durante la sindacatura del prof. Rocco Callà.

Ciccillo Distilo sarà altresì ricordato nella veste di presidente della Società Sportiva Galatro in alcuni degli anni ruggenti del calcio galatrese. Lasciata la presidenza del Galatro, l’interesse per il calcio non avrebbe mai smesso di alimentarlo con la passione, concepita nell’infanzia e mai abbandonata, per i colori granata del Torino.

Ai familiari le condoglianze di Galatro Terme News.

Nella foto: il geom. Ciccillo Distilo.


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(25.9.17) LA TRIPODI PROMOSSA E RIMOSSA - Il Sindaco, a nome dell'Amministrazione Comunale, redige una nota di saluto alla Dott.ssa Elisabetta Tripodi che di recente ha lasciato l'incarico di Segretaria comunale a Galatro per assumere quello di Direttore Amministrativo dell'Azienda Sanitaria Provinciale n. 5 di Reggio Calabria. Vi proponiamo in basso il testo integrale.

* * *



SALUTO DOTTORESSA ELISABETTA TRIPODI SEGRETARIA COMUNALE

A nome dell‘Amministrazione comunale dei dipendenti e della cittadinanza tutta, porgo il mio più grato ed affettuoso saluto alla Dr.ssa Elisabetta Tripodi che, dopo oltre quattro anni di eccellente servizio in qualità di Segretario Generale del Comune di Galatro, è stata chiamata a ricoprire il prestigioso incarico di Direttore Amministrativo dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria.

Di questo lungo periodo di collaborazione ricorderemo tutti l’abnegazione, la preparazione e la sensibilità che hanno caratterizzato l’operato della Dr.ssa Tripodi, che per noi è stata molto più di una qualificata funzionaria, divenendo ben presto punto di riferimento certo e imparziale per tutte le questioni giuridiche ed amministrative che, nel tempo, abbiamo dovuto affrontare.

Non c’è dubbio che la cessazione del suo incarico presso il nostro Comune lascerà un vuoto, soprattutto sotto l’aspetto umano, che difficilmente potrà essere colmato, ma siamo sicuri che la sincera amicizia che oramai ci lega ad Elisabetta costituirà un vincolo inscindibile, che non ci farà mancare, ogni qualvolta se ne presenterà il bisogno, i suoi preziosi consigli.

Allo stesso tempo, però, ci rincuora la consapevolezza che le sue grandi competenze professionali e la sua spiccata capacità di penetrare la complessità dei problemi saranno al servizio della nostra martoriata Azienda Sanitaria e che, in questo suo nuovo ruolo, saprà offrire un grande contributo per il rilancio della sanità pubblica della nostra Città Metropolitana.

Ad maiora semper.

Carmelo Panetta – Sindaco

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testo originale della nota (PDF) 59,4 KB

Nella foto: la segretaria Elisabetta Tripodi.

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(8.10.17) IL COMUNE CERCA ASPIRANTI AD ENTRARE NEL CDA DELLA FONDAZIONE TERME - E’ comparso sui muri del paese - ed è reperibile, ovviamente, sull’albo pretorio del Comune - un avviso, in forma estremamente dimessa ed anonima, che annuncia l’apertura dei termini per l’invio al Comune dei curricula di quanti aspirino a far parte, a titolo gratuito, del Consiglio di Amministrazione (CDA) della Fondazione Terme di Galatro.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per le ore 13.00 del 25 ottobre 2017.

Alcune osservazioni s’impongono. In primo luogo: a che servono i curricula se poi le nomine le fa il sindaco su base, pensiamo, discrezionale e fiduciaria? La richiesta dei curricula presuppone la forma del bando - di cui di solito è parte integrante una tabella di valutazione dei titoli - cioè una procedura concorsuale. Dalle nomine de quibus appare invece escluso ogni elemento di oggettività. Anche se concorresse un manager di levatura internazionale, difficilmente potrebbe superare le forche caudine dell’affiliazione politica.

In secondo luogo: ci sono manager e manager. Per intenderci: che tipo di titoli si richiedono, in quale ambito? C’è lo specialista di organizzazione e l’amministratore, così come il professionista il cui profilo ha a che vedere soprattutto con il marketing. Non sarebbe il caso di mettere assieme profili diversi e complementari invece di rischiare di ritrovarsi con professionisti dalle competenze inutilmente affini?

L’altro elemento discutibile è la gratuità delle cariche. Capiamo la natura e le caratteristiche della fondazione. Ma potrebbe rivelarsi la via più sicura per assicurarsi le performance di dilettanti allo sbaraglio.

P. S. - Anche se non ci sono dati e comunicati ufficiali, le notizie che filtrano sulla gestione diretta sembrerebbero positive. Non sarebbe il caso di insistervi ancora un po’ prima di avventurarsi su terreni inesplorati ed infidi? A far ben sperare, al riguardo, è proprio la forma dimessa e anonima dell’avviso. Staremo a vedere.

Pubblichiamo qui sotto:

L'avviso del Comune (PDF) 1,32 MB

Il modello per la presentazione della candidatura (DOC) 58 KB

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(15.10.17) PISCINA DI MAROPATI CHIUSA: PROBLEMI POLITICO-BUROCRATICI - Per molti galatresi di tutte le età, come per moltissimi altri provenienti oltreché dal nostro comprensorio dal versante jonico, la piscina di Maropati è stata per anni un riferimento sicuro. Per amore dello sport e dell’agonismo o per esigenze di riabilitazione, o semplicemente per fare quattro bracciate, si andava a Maropati, alla piscina comunale gestita da una società, l’Atlantide Sport Center, a cui va riconosciuto il merito, oltre che di un servizio sempre puntuale, di aver organizzato iniziative varie quali i campi estivi e la partecipazione dei ragazzi che si allenavano a Maropati a manifestazioni agonistiche a livello regionale e nazionale – manifestazioni che hanno visto spesso ragazzi di Galatro conseguire risultati importanti, da Rocco Ruggeri a Giorgia Ferraro ad altri.

Questo autunno la piscina non ha però riaperto i battenti, con grandissimo disappunto dei numerosissimi amateurs e di quanti l’apprezzavano come una delle poche strutture ben funzionanti in una Piana, e in una Calabria, in cui davvero poche cose funzionano. I motivi della mancata riapertura sarebbero da ricercare nella scadenza della convenzione tra il Comune di Maropati, proprietario dell’immobile, e la società concessionaria (l’Atlantide Sport Center).

Ma siccome non si può non osservare che una convenzione in scadenza si può rinnovare o prorogare, o si può comunque fare un bando per individuare, eventualmente, un diverso concessionario, addurre la scadenza della convenzione non può che apparire banale. I motivi saranno allora evidentemente altri, ed avranno a che fare con una politica –un’amministrazione comunale - a Maropati, come del resto quasi ovunque, incapace di tenere il punto, ancorandosi all’interesse pubblico e del pubblico al cospetto di altri interessi ben capaci di farsi valere in modo obliquo, accampando in primo luogo le procedure e le modalità burocratiche.

A quanto se ne sa, il bando per una nuova concessione sarebbe stato redatto dal comune di Maropati ma si troverebbe in sonno, ormai da parecchi mesi, negli uffici della Stazione Unica Appaltante di Reggio Calabria, che non si capisce perché non si decide a procedere. Come cittadini, peraltro interessati alla riapertura della piscina, gradiremmo avere lumi, anche se quella della piscina di Maropati appare ormai come l’ennesima vicenda destinata a consumarsi, nell’indifferenza e nell’insipienza generali, nel migliore dei casi sullo sfondo di uno scaricabarile.

Info sulla struttura
Piscina semiolimpionica, dotata di 6 corsie con una larghezza totale di 12,50 mt e con una lunghezza di 25 mt. L'acqua è riscaldata a 30° C, così come il resto degli ambienti. E' inoltre dotata di un impianto computerizzato per il trattamento e disinfezione dell'acqua.


Nella foto: la piscina comunale di Maropati.


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(22.10.17) LA MINORANZA SI DISSOCIA DALLA MODALITA' DI GESTIONE DELLE TERME - Sull’opportunità della gestione diretta delle Terme il Consiglio Comunale lo scorso 27 aprile si era favorevolmente espresso all’unanimità. Nell’ultima seduta di giovedì 19 ottobre sono però emerse divergenze rilevanti, con la maggioranza che di quella delibera dà un’interpretazione estensiva e la minoranza attestata invece sul significato letterale della formula “gestione diretta in economia”.

Il nocciolo della questione - messa nero su bianco in una lettera al sindaco, ai consiglieri e alla giunta a firma di tutto il gruppo di minoranza - è da individuare nel fatto che la esternalizzazione dei servizi e le assunzioni effettuate attraverso agenzie di lavoro interinale hanno determinato una dilatazione della spesa che, secondo il parere di Marazzita, Lucia e Migale, non è certo che possa venire compensata con le entrate dei ticket sanitari. Di qui la decisione di dissociarsi da qualsiasi atto che esuli dal concetto di “gestione diretta in economia”.

In effetti la situazione appare incartata. La gestione diretta comunale (che per le terme di Galatro, continuiamo a pensare, sarebbe la formula ideale) è gravata dai vincoli della finanza locale ed è evidente che porta con sé il ricorso ad escamotage quali il lavoro interinale e la esternalizzazione dei servizi. Nondimeno, l’Amministrazione Comunale non sembra aver voglia di accelerare sul fronte della fondazione. Un altro indizio – oltre all’avviso in forma dimessa ed anonima per l’invio dei curricula - è lo storno di alcune somme proprio dal capitolo di bilancio relativo alla fondazione.

La previsione più plausibile, a questo punto, è che si aspetterà dicembre e la chiusura della stagione per tirare le somme della gestione diretta e contestualmente decidere sul da farsi. Con tutte le ipotesi sul tappeto, nessuna esclusa, compresa la gara di evidenza pubblica finora fuggita come la peste. Ma se non ci dovessero essere alternative...

* * *

Visualizza la lettera al Sindaco da parte della minoranza consiliare (PDF) 728 KB

Nella foto: piscina alle Terme di Galatro.

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