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< set 03 Sport - Ottobre 2003 nov 03 >

12.10.03 - Il Galatro si prepara

12.10.03 - Azzurri al "Granillo"

27.10.03 - Discussioni sportive in piazza





(12.10.03) IL GALATRO SI PREPARA - E’ alle viste l’inizio del campionato di terza categoria (previsto per novembre) e gli azzurri del Galatro, radunatisi agli ordini di mister Scarfò, che li ha guidati nella parte conclusiva della scorsa stagione, hanno iniziato la preparazione con sedute quasi giornaliere e partite amichevoli, più impegnative il sabato pomeriggio.
L’organico dovrebbe essere all’altezza di un campionato da primato. Pare sia stato risolto il problema del portiere con il tesseramento di Salvatore Romeo, a cui farà da secondo Angelo Papasidero, già titolare del ruolo nella squadra allievi. E’ il caso di non fare previsioni. Solo di incrociare le dita.


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Gli azzurri nella loro metà campo ad inizio partita (foto Galatro Terme News) (12.10.03) AZZURRI AL GRANILLO - I galatresi sono accorsi numerosi allo stadio "Oreste Granillo" di Reggio Calabria a salutare gli azzurri che nella serata di sabato 11 ottobre staccavano il biglietto per il Portogallo (fase finale dei campionati europei del 2004). L'entusiasmo della curva sud ad inizio di ripresa (foto Galatro Terme News) E' stata una serata di grande festa con coreografie bellissime offerte da un pubblico caloroso e partecipe che ha sempre incitato vigorosamente la squadra. Gli azzurri hanno disputato un ottimo incontro, anche se bisogna dire che i giocatori dell'Azerbaijan non erano di certo dei fulmini di guerra. Comunque l'importante era ottenere la vittoria - un bel 4 a 0 con reti di Vieri, Inzaghi (2) e Di Vaio - ed avere così il via libera per gli europei 2004: missione compiuta!

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Lo stemma dell'Inter (27.10.03) DISCUSSIONI SPORTIVE IN PIAZZA - Le discussioni sportive in piazza, si sa, sono sempre accese. Al centro, com’è ovvio che sia, c’è la Reggina. Si dà però il caso che, se è vero che siamo tutti della Reggina, e non potrebbe essere altrimenti, nessuno, o quasi, ha abbandonato le vecchie bandiere (si sa che è possibile cambiare moglie, non squadra), per cui le tenzoni dialettiche sono più appassionanti quando si parla di Juve, di Milan, di Inter.
Per i sostenitori di quest’ultima sono – ed è ormai lunga pezza - tempi grami. Da anni sono “il popolo dell’attesa”, attesa di qualcosa che, purtroppo per loro, non avviene. Siccome l’attesa è un esercizio di pazienza – virtù non comune - molti, forse i più tiepidi, hanno deciso di abiurare diventando calcisticamente atei.
Se continueranno a rarefarsi la ricca fauna del tifo calcistico – visto che non nascono più nerazzurri - avrà perso una specie con caratteristiche uniche. Non c’è che da proporre l’istituzione di un parco per preservare dall’estinzione, assieme ai rari esemplari di genoani, torinisti etc., gli ultimi fans della "Benamata".


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