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Manifesto di Galatro Viva sulla questione Terme

28.1.17 - L’opposizione rompe il silenzio sul mancato (per ora) ritorno delle Terme nella disponibilità del Comune e attacca l’Amministrazione con un manifesto nel quale sono messe in evidenza le contraddizioni e le difficoltà di Carmelo Panetta e soci a mantenere la principale delle promesse elettorali.
La palla, ora, è nel campo dei vincitori dell’ultima tornata elettorale, che non potranno esimersi da un dovere di chiarezza verso l’opinione pubblica.

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FACILI PROMESSE E TRISTE REALTA'

Il gruppo “Galatro Viva” con il presente manifesto intende porre alcuni quesiti all’amministrazione comunale e all’attenzione dei cittadini alcuni fatti che fanno meglio comprendere la vicenda del (mancato, per adesso) ritorno delle Terme nella disponibilità del Comune.

La tornata elettorale si è conclusa da otto mesi e non possiamo certo dimenticare come i candidati della lista Tromba, attuali amministratori, non lesinassero energie nell’assicurare il ritorno delle Terme al Comune. “Con le buone o con le cattive”, dicevano nei comizi e in ogni altra occasione. Sottendendo che solo loro, vincendo le elezioni, avrebbero potuto realizzare tale proposito.

Mentivano sapendo di mentire! E continuano a mentire ancora oggi, millantando e proponendo improbabili fondazioni, entità giuridiche la cui inidoneità alla gestione di servizi pubblici di rilevanza economica per conto dei comuni è assolutamente conclamata tra gli esperti più autorevoli. Per cui l’insistervi “a dispetto dei santi” si può spiegare solo facendo riferimento a finalità ed interessi diversi.

Non si potrebbe altrimenti spiegare una fondazione senza soci fondatori, (così come detto nell’ultima seduta del Consiglio Comunale) con unico socio il Comune di Galatro. Certo, come ipotesi di scuola si potrebbe anche fare, ma le leggi e la stessa Regione Calabria indicano strade diverse che portano dritto all’individuazione del gestore attraverso una procedura ad evidenza pubblica, obbligo peraltro sancito “dai principi discendenti dall’art. 81 del trattato UE e dalle direttive comunitarie in materia di appalti, quali quelli della loro necessaria attribuzione mediante procedure concorsuali, trasparenti, non discriminatorie, nonché tali da assicurare la parità di trattamento ai partecipanti”.

Come si potrebbe garantire tutto questo con la Fondazione? Il dato di fatto è che, ad oggi, le Terme sono ancora indisponibili e che gli amministratori nulla hanno fatto di concreto per riportarle nella piena disponibilità del Comune.

Leggerezza, ignoranza o altro? Più volte abbiamo chiesto al sindaco per quale motivo il comune non abbia mostrato alcun interesse verso le Terme quando aveva la possibilità di rilevarle tramite asta fallimentare a Vibo Valentia, lasciando, di fatto, campo libero all’attuale gestione. A questa domanda il sig. Sindaco non ha mai voluto o potuto rispondere. Ma ora non sarebbe serio da parte sua non comunicare ai cittadini che l’ipotesi della fondazione per la gestione delle Terme è ufficialmente naufragata!

Infine, poiché da parte della maggioranza si è detto, nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, “che la situazione è alquanto complicata, anche perché si sono aperti contenziosi con il gestore che noi avevamo già preventivato”, non possiamo esimerci dal chiedere: se avevate previsto, perché avete promesso che il 31 dicembre le Terme sarebbero ritornate al Comune? La verità è che siete poco credibili, essendo le vostre promesse esclusivamente finalizzate alla vittoria elettorale e non certo al bene comune. A voi amministratori resta l’incombenza grave di dipanare una matassa troppo ingarbugliata, mentre ai cittadini, delusi e raggirati, la responsabilità di trarne le doverose conseguenze.

Visualizza il manifesto in formato PDF (43,6 KB)


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