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Dopo la vittoria giudiziaria
nuovo busillis per le Terme


2.8.18 - La partita giudiziaria tra il Comune e la Terme Service si è conclusa con il totale riconoscimento, da parte del TAR di Reggio Calabria, delle ragioni del primo e il conseguente rigetto di tutte le istanze dell’ex concessionario, che vede così sfumare, con la sentenza pubblicata lo scorso 31 luglio, ogni residua speranza di rientrare nella gestione della struttura. Ipotesi che, ove si fosse concretizzata, avrebbe determinato una situazione surreale, giuridicamente legittima e sancita dall’organo di giurisdizione ma del tutto irrealistica e irrealizzabile.

La Terme Service e il contenzioso temerario da essa posto in essere sono ormai però il passato. Il futuro è, o dovrebbe essere, la società a socio unico. Sulla cui strada si sono posti degli ostacoli costituiti dal motivato diniego di apporre il visto di legittimità sia da parte del responsabile della ragioneria comunale, dott. Rocco Ocello, sia da parte di un componente del collegio dei revisori dei conti.

Alla base delle motivazioni addotte vi sarebbe, in buona sostanza, l’impatto del piano di decollo delle Terme (il cosiddetto businness plan) sugli equilibri di bilancio dell’ente, atteso che la costituenda società non gestirà risorse proprie ma dovrà essere capitalizzata dalla proprietà (cioè il Comune, le cui disponibilità finanziarie non consentono, come del resto per tutti gli altri comuni, voli pindarici).

Le difficoltà, per meglio intenderci, sono in una normativa generale che, se da una parte offre diverse opzioni per la gestione dei beni e delle risorse comunali e in generale pubbliche, dall’altro tende a orientare le scelte delle amministrazioni sulla formula dell’affidamento in concessione tramite gara di evidenza pubblica, considerando tutte le altre come eccezionali e subordinate alla certificata esistenza di condizioni particolari che riesce difficilissimo, una volta ravvisate, far coesistere con le norme generali di salvaguardia degli equilibri finanziari.

Insomma, siamo di fronte a un vero e proprio busillis la cui soluzione rischia non solo di costare molto in termini di consulenze, ma di ritardare o rimandare ancora una volta sine die il tanto atteso decollo. D’altro canto, dopo quanto successo con la Terme Service, chi se la sente di guardare senza apprensioni a una nuova gara di evidenza pubblica?

Nella foto: particolare della piscina alle terme di Galatro.


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