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Ricordata a Galatro la tragedia
di Superga nel 70° anniversario


Si è svolta nello scenario della Villa Comunale, lato est, la cerimonia di commemorazione del “Grande Torino” nel settantesimo anniversario della tragedia di Superga. Alla presenza di un numeroso pubblico di sportivi, non solo di Galatro, è stata ricordata e ripercorsa l’epopea degli “invincibili” con parole e accenti che hanno suscitato commozione.

Negli interventi ufficiali degli organizzatori, Peppino Trimboli e Antonio Ferrari, si è messo in evidenza il valore universale del Grande Torino, squadra unica nella storia e detentrice ancora oggi, a sette decenni di distanza, di una nutrita collezione di record, tra cui il numero massimo di giocatori, dieci, prestati alla Nazionale. Naturalmente non potevano mancare i riferimenti al tifo granata a Galatro, caratterizzatosi per l’apporto di due figure da tutti ricordate con nostalgia ed affetto, il dottor Francesco Cordiani e il geometra Ciccillo Distilo, entrambi non per caso dirigenti della Società Sportiva Galatro negli anni d’oro del calcio galatrese.

In rappresentanza dell’Amministrazione Comunale Gaspare Sapioli, consigliere con delega allo sport, ha messo nel dovuto risalto l’efficacia dello sport e del calcio in particolare quale fattore di unione e fratellanza. Il ruolo della squadra del Torino nell’accompagnare i primi anni della ricostruzione è stato, ha sottolineato Sapioli, essenziale e va riconosciuto.

Infine un breve intervento di Peppe Cannatà, simbolo dello sport a Galatro per la sua attività di calciatore, prima, e di maratoneta ancora oggi, che ha riconosciuto al Torino, da sostenitore bianconero (ha precisato), tutti i meriti legati al fatto di aver costruito un’autentica leggenda. Ha concluso informando gli astanti di aver scelto proprio il Torino quale squadra per cui fare il tifo nella corsa ai posti in Champions league in pieno svolgimento in queste ultime giornate di campionato.

Conclusi gli interventi e con essi la prima parte della cerimonia, si è proceduto all’apposizione di una targa, benedetta dal parroco don Natale Ioculano, che ha dato appuntamento in Chiesa per la messa di suffragio ai caduti di Superga. Nell’omelia don Natale ha focalizzato il valore spirituale insito nella vicenda del Grande Torino, la cui grandezza è stata costruita con la concordia, non solo in campo ma anche e soprattutto fuori dal campo. Molto opportunamente don Natale ha concluso con una frase di Sallustio: “La concordia fa crescere le cose piccole; la discordia fa decadere quelle grandi”. In appendice, i ringraziamenti di Peppino Trimboli a quanti hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento, dal Sindaco, ai Carabinieri ai Vigili urbani al nostro giornale e a quant’altri.

Vi proponiamo in basso una serie di immagini della manifestazione:





















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