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Diga sul Metramo: lavori urgenti
Maria Francesca Cordiani
Con queste brevi note vorrei nuovamente riproporre l’attenzione su una delle grandi risorse del nostro territorio, ovvero la diga sul Metramo. Un’opera di fondamentale importanza per un effettivo e concreto sviluppo di una regione come la nostra che, così come l’intero sud, è una terra dalle mille potenzialità.

La struttura costituisce, infatti, uno dei fiori all’occhiello non soltanto per Galatro ed i paesi ad essa vicini, ma per l’intera Piana. Si tratta difatti di uno degli invasi più grandi d’Europa per le sue caratteristiche e che, oltre a rappresentare un’immensa ricchezza per il nostro territorio con una grande capacità attrattiva dal punto di vista turistico, sarebbe anche una fonte di progresso e di lavoro per molte famiglie.

Un’opera cioè dalle molte potenzialità dal punto vista ambientale, turistico, economico-sociale ed occupazionale. Una struttura la cui magnificenza e venustà è davvero incommensurabile, che potrebbe garantire, tra l’altro, l’acqua anche per uso irriguo a molti paesi della Piana. La creazione della centrale idro-elettrica rappresenterebbe inoltre una notevole fonte d’energia, nonché causa di molti nuovi posti di lavoro. In buona sostanza una risorsa che può dare uno slancio vero e concreto alla crescita economica e sociale dell’intera Piana. Ciò è fondamentale specie in un contesto di grave crisi occupazionale in cui oggi viviamo.

Perciò è senza alcun dubbio urgente e indispensabile che sulla diga vengano realizzati i lavori recentemente finanziati dalla Conferenza Unificata, ovvero la galleria di derivazione necessaria per lo sfruttamento dell’invaso. Lavori per i quali non è dato sapere se sia stato redatto il progetto esecutivo o comunque se siano state avviate le procedure per l’affidamento dell’appalto di essi.

Al riguardo sarebbe forse utile indire un accordo di programma o una conferenza dei servizi anche asincrona, al fine di rendere più celeri i tempi di realizzazione del suddetto tunnel. Un’opera che contribuirebbe altresì a mettere ancor più in sicurezza l’infrastruttura.

L’esecuzione di tali lavori è secondo me quanto mai necessaria, specie in una zona ad alto rischio sismico qual è la Calabria. L’eventuale cedimento del grande invaso costituirebbe infatti un grave pericolo per molti paesi della Piana, visti anche i forti cambiamenti climatici a cui ormai da anni stiamo assistendo, nonché la condizione in cui versa il Metramo a monte del centro galatrese, nonostante i recenti lavori di manutenzione anche ordinaria, e solo in parte straordinaria, che sono stati effettuati sul fiume. Un corso d’acqua che dovrebbe quindi essere ripulito ex novo e sicuramente in maniera più accurata, almeno a partire appunto dalla diga.

Alla luce di queste succinte ed amare considerazioni è, ad avviso della scrivente, quanto mai opportuno che anche da una sinergia tra cittadini ed istituzioni nascano iniziative volte a sollecitare la realizzazione dei lavori di cui sopra, al fine di poter sfruttare al meglio il grande invaso. Ciò a tutela e vantaggio non solo delle odierne generazioni, ma anche e soprattutto di quelle future.

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Nella foto: scorcio dell'invaso della diga sul Metramo.


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