MAPPA METEO RECAPITI UTILI MERCATINO FOTO CODICE FISCALE PAGINE RADIO GALATRO IERI E OGGI FIRME
Il leghista tipo...
Domenico Distilo
...parcheggia la macchina negli spazi riservati ai disabili;

tende a non fermarsi allo stop;

non legge quotidiani online;

tantomeno cartacei;

si informa solo sui social;

e solo sulle “performance” del Capitano;

è convinto che pagare le tasse sia moralmente disdicevole;

oltre, va da sé, che da imbecille matricolato;

allo stadio guarda la partita solo dalla curva;

non ha la laurea;

in molti casi neppure il diploma;

il suo eloquio è costituito, prevalentemente se non esclusivamente, da bestemmie ed imprecazioni;

è dell’idea che i clandestini vadano buttati in mare;

sostiene che le questioni si possano (e si debbano) risolvere menando le mani;

per questo si organizza nelle cosiddette “ronde”;

ha il culto della “roba”;

da cui gli discende l’ossessione della sicurezza;

e della (il)legittima difesa;

ha pure il culto della famiglia, però subordinato a quello della “roba”;

secondo lui Dio sta dalla nostra (cioè dalla sua) parte;

per questo spara a zero contro Papa Francesco;

e se sapesse che c’è stato un Concilio Vaticano II si schiererebbe con i tradizionalisti di monsignor Lefebvre;

pur non capendo il latino della messa;

ama l’America perché là si possono portare le armi;

a meno che non sia lui o un suo stretto congiunto ad essere preso di mira;

non ha mai letto la Divina Commedia;

però ha sentito dire di un certo Dante Alighieri;

non ha mai letto I promessi sposi;

però ha sentito dire di un certo Alessandro Manzoni;

odia gli intellettuali;

intellettuale e comunista per lui sono sinonimi;

è convinto che i comunisti siano stati sempre al governo durante la prima repubblica;

così come considera fuori discussione che i neri sono inferiori ai bianchi;

ama Putin e i governi autoritari dell’Europa dell’est;

non ha mai letto la Costituzione della Repubblica Italiana;

né, invero, nessun’altra;

ha in odio i “burocrati” di Bruxelles;

perché il Capitano ha detto che complottano contro l’Italia;

dice di odiare la globalizzazione;

ma da padroncino padano-veneto non disdegna, se del caso, di delocalizzare in Romania;

o in Cina;

ha in odio i politici di sinistra;

per questo chiuderebbe il Parlamento;

perché si sa che i politici, soprattutto se di sinistra, sono tutti ladri;

ma gli piace sorvolare sui 49 milioni sottratti alle casse pubbliche proprio dalla Lega;

se di una certa età è stato, in passato, comunista;

e in gran parte ne ha conservato la forma mentis;

dominata da un enorme paraocchi;

ha una variante nel LEGHISTA DEL SUD, che spesso:

ha la laurea;

è un politico (o meglio, un politicante) decaduto di centrodestra in cerca di opportunità per tornare in corsa;

glissa sull’antimeridionalismo storico della Lega;

in particolare sulle riforme che penalizzano il Sud;

dice di vedere nella Lega l’antitesi alla vecchia politica;

dimenticandosi di esserne, per la sua parte, l’incarnazione;

se non è un politicante, allora è uno che spera che il successo della Lega anche nel Sud porterà (al Sud) lavoro e soldi;

anche se non si capisce come;

anche se quelle della Lega sono le vecchie ricette liberiste (sulla carta);

declinate in altrettanto vecchie politiche assistenzialiste;

con le tare storiche del sud ha un rapporto ambivalente;

ad esempio, non disdegna l’appoggio di individui e gruppi in prossimità con certi ambienti (si capisce quali);

anche se ripete che il Sud, da solo, può e deve diventare come il Nord;

sorvolando sul fatto che per molti aspetti è il Nord a star diventando come il Sud.

INFINE: la sintesi del leghista del Nord e del Sud è un nuovo fascismo.

Con i 5Stelle che stanno a guardare. Come nel romanzo di Cronin.

Nella foto in alto: elmo leghista.


INDIETRO










Google
internet
galatroterme.it
Copyright @ Associazione Culturale del Metramo 1999 -