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L'incontro di Galatro Viva
con i cittadini: resoconto


Il gruppo consiliare “Galatro Viva” dopo quasi tre anni e mezzo (poco meno) di mandato e ad uno e mezzo (poco più) dalle nuove elezioni ha incontrato i cittadini - nel tardo pomeriggio di sabato 5 ottobre - nella Sala Conferenze del Comune in piazza Matteotti per ragguagliarli sulle modalità e i contenuti dell’opposizione che sta conducendo nei confronti di un’amministrazione Panetta (ormai giunta nella dirittura d’arrivo del suo terzo mandato) a cui i tre esponenti della minoranza imputano per intero il nutrito ventaglio di problemi che aduggiano un paese (e di conseguenza un comune) a serio rischio d’estinzione a causa di un esodo dalle proporzioni bibliche.

Ha aperto la serie di interventi, in una sala non gremita, il consigliere Francesco Migale, che ha rivendicato, oltre ai contenuti, lo stile di un’opposizione sulla cui efficacia non nutre dubbi, anche se, si è rammaricato, gli ha attirato addosso il “fuoco amico” di quanti, sostenitori vecchi e nuovi, avrebbero preferito una conduzione all’insegna di maggiore determinazione e minore sobrietà (perlomeno apparenti). L’opposizione, ha ribadito Migale, c’è e si vede e la differenza si è notata subito, appena insediati, allorché la maggioranza pensava di poter proseguire nella sciatteria che l’aveva caratterizzata nel tempo in cui si era trovata senza, di fatto, opposizione alcuna. Il consigliere dottor Fortunato Lucia ha centrato il suo breve intervento sulla difesa dei diritti dei cittadini, che l’amministrazione discriminerebbe in base alle preferenze elettorali, rivendicando egli pure l’utilità imprescindibile dell’azione svolta in consiglio comunale con un’opposizione seria e determinata.

Più ampio e articolato l’intervento di Nicola Marazzita, che ha preso abbrivo “smontando” il documento dell’amministrazione comunale pubblicato poche ore prima, nella mattinata, nel quale si afferma che la Regione Calabria avrebbe autorizzato la voltura delle intestazioni relative alle strutture termali. Nicola Marazzita ha precisato, esibendo una lettera della stessa Regione Calabria acquisita grazie al diritto di accesso agli atti dei consiglieri, che si tratta non di un’autorizzazione alla voltura ma a presentare istanza ad ottenere la voltura. Per cui saremmo del tutto in alto mare, con i tempi di varo della nuova società a socio unico presumibilmente vieppiù dilatati, atteso che l’ANAC (l’Autorità Nazionale Anticorruzione) non ha ancora esaminato l’incartamento inviato dal Comune di Galatro e relativo alla sua costituzione.

Società a socio unico che, ha continuato Marazzita, presenta una pletora di controindicazioni, a partire dall’impossibilità di dare in concessione a terzi i servizi non strettamente termali. Controindicazioni ravvisabili altresì nell’obbligo del controllo analogo (uguale cioè a quello esercitato sugli uffici comunali) e nelle modalità di acquisizione della forza lavoro. Insomma, secondo Marazzita la società a socio unico servirebbe soltanto a fare del sindaco pro tempore il dominus della situazione, il titolare di un potere assoluto e senza controllo, a fronte del quale non c’è nessuna garanzia che la forma di società prescelta sia idonea a garantire il tanto atteso decollo delle terme.

La probabilità, secondo il capogruppo di Galatro Viva, è che la società cosiddetta in house debba prima o poi cedere il campo ad altre soluzioni più idonee, raggiungendo nel cimitero delle ipotesi abbracciate e poi scartate la Fondazione Terme di Galatro, sulla quale l’Amministrazione aveva imperniato la campagna elettorale (col corollario di miriadi di promesse), salvo poi fare macchina indietro per ripiegare su una formula altrettanto aleatoria.

Quanto alla situazione generale del paese, Marazzita ha focalizzato il clima di paura che lo avvolgerebbe come una sorta di cappa, con le persone che avrebbero timore di intrattenersi a colloquio con lui e con gli altri esponenti dell’opposizione per non pagare il prezzo costituito dal rimprovero e dalla discriminazione nel riconoscimento dei diritti, in primis quello al lavoro.

A seguire gli interventi del pubblico, con Domenico Distilo che ha ammesso di non spiegarsi come non si vedano falle in un fronte, quello della Tromba e della maggioranza, che continua a presentarsi coeso dopo tre lustri nei quali non ha fatto altro che ordinaria amministrazione, senza darsi nessun respiro strategico. Certo, la situazione di paura dipinta da Nicola Marazzita se ci fosse sarebbe una cosa gravissima, inaudita, ed è sconcertante che non si senta nessuna stecca nel coro, neppure da parte del PD, l’unico partito organizzato presente a Galatro.

Carmelo Raschellà ha evocato quelli che dovrebbero essere i valori alla base di un’autentica vita comunitaria, mentre Mario Lucia ed Angelo Cuppari hanno incentrato i rispettivi interventi sulle differenze col passato, quando le forze politiche, sociali e sindacali del paese si confrontavano e scontravano su opposte visioni del futuro. Futuro che appare sparito dai radar.

Dopo alcuni scambi di battute sul futuro di Galatro Viva e sulla sua possibile partecipazione alla prossima campagna elettorale, gli organizzatori hanno ringraziato gli intervenuti dando loro appuntamento al prossimo incontro.



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Nelle foto: due momenti dell'incontro del gruppo consiliare Galatro Viva con i cittadini.


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