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Attenti al manganello!
Dialogando con Domenico Distilo

Angelo Cannatà
Caro Domenico, ho letto il tuo bel testo e ti ringrazio per l’attenzione, il garbo, e il gusto per il dia-logos: mi piace la tua passione politica. E lo stile. La cura dell’argomentazione, anche nei passaggi che non condivido. Mi contesti. E vabbè. “Dialettica, mon amour”.

Affermi che “lo schema lavoro VS capitale era obsoleto già alla fine dell’Ottocento” in tempi di lotta di classe contro i padroni, e non vedi “come lo si possa risuscitare nel ventunesimo secolo.” Giusto. Ma critichi una cosa che non ho detto. Cito dal Fatto Quotidiano: “Significa che qui (come ancora nel Novecento) si pensi all’abolizione del capitalismo? No. Si sottolinea che i costi umani del sistema industriale, denunciati dall’autore del Capitale, permangono e sono tragicamente messi in evidenza dal ricatto di Mittal”.

Insomma, caro Domenico, l’articolo ha un senso tutto politico: Salvini-Meloni-Berlusconi si ricompattano, cosa deve fare la sinistra? In Italia c’è un vento di destra e quasi certamente la Lega dilagherà nelle elezioni politiche, l’unico modo di fare argine (almeno in parte) è l’unità della sinistra. Unità vera, però; non un “cartello elettorale” (Fronte popolare), ma un partito nuovo di tutta l’area progressista che abbia nella difesa del lavoro il proprio fondamento, secondo schemi sperimentati dai laburisti inglesi e dai democratici americani.

Negli Stati Uniti due soli partiti (democratico e conservatore) si contendono il potere; perché l’Italia non dovrebbe andare in questa direzione con un partito progressista (uno, non mille) che difenda valori, principi, e un’idea di Paese da contrapporre alla destra? Credo che nei tempi lunghi della Storia questa sia la direzione. Ho proposto di accelerare i tempi: di formarlo oggi un partito laburista italiano (superando la resistenza degli apparati). Sono certo che un grande partito progressista, tutelando davvero operai e ceto medio, li allontani dal pifferaio Salvini che sorride, fa i selfies e promette il paradiso, mentre nascosto è pronto - Dio non voglia - il manganello.

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Nella foto: manganello fascista.


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