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«Nasce la società Terme di Galatro srl:
la minoranza ha fatto solo una sceneggiata»

Carmelo Panetta
18.4.19 -


UN CONCRETO PASSO VERSO IL FUTURO:
NASCE LA SOCIETA’ TERME DI GALATRO S.R.L

La costituzione della società “Terme di Galatro s.r.l.”, deliberata dal Consiglio Comunale nella seduta del 16 aprile, rappresenta un momento storico per la nostra comunità, perché pone concretamente le basi per il tanto atteso rilancio della più importante risorsa economica del nostro territorio. Le ragioni per cui l’Amministrazione Comunale ha deciso di compiere questa scelta sono note: le rigide limitazioni alle assunzioni di nuovo personale imposte dalle norme sulla finanza locale fanno sì che la gestione diretta del servizio da parte dell’Ente non possa garantire la piena valorizzazione delle potenzialità della struttura termale e, soprattutto di quella alberghiera.

Partendo da questa constatazione, e ferma restando la volontà di mantenere la proprietà e il potere di indirizzo e controllo sulla gestione delle Terme in mano al Comune, si è individuata nella società a totale partecipazione pubblica la soluzione più idonea per realizzare gli obiettivi di sviluppo economico e sociale che ci siamo prefissati di ottenere attraverso l’ottimale utilizzazione della nostra straordinaria risorsa. E questo, soprattutto, in considerazione del fatto che – grazie alle modifiche recentemente apportate al Testo Unico sulle Società Partecipate (c.d. Decreto Madia) – a tale particolare forma organizzativa non si applicano i divieti ed i vincoli di spesa che, invece, valgono per tutte le restante ipotesi di gestione pubblica (in economia ovvero tramite azienda speciale, fondazione o istituzione).

Come è stato ampiamente chiarito nel corso del Consiglio Comunale, la delibera con la quale – previa verifica della sussistenza dei presupposti di legge – il Sindaco è stato autorizzato a recarsi presso un notaio per costituire la società Terme di Galatro s.r.l. (le cui caratteristiche giuridiche sono definite dallo Statuto contestualmente approvato), è solo la prima tappa di un complesso procedimento che prevede ulteriori adempimenti presso varie amministrazioni (Camera di Commercio, Agenzia delle Entrate, Autorità Nazionale Anti Corruzione, Corte dei Conti, Regione Calabria), ultimati i quali si potrà, quindi, pervenire all’effettivo affidamento del servizio, che verrà disposto con apposita deliberazione consiliare a cui faranno da corona una serie di atti e provvedimenti collegati (contratto di servizio, piano degli obiettivi, indirizzo sulle modalità di reclutamento del personale, regolamento sul controllo analogo, ecc.).

Sulla carta, il nostro Comune non avrebbe un’organizzazione burocratica numericamente adeguata a condurre in porto un iter così tortuoso e irto di difficoltà. Invece, grazie alle eccezionali capacità, all’abnegazione e al senso del dovere dei Responsabili dei Servizi Arch. Michele Politanò, Dott. Rocco Ocello e sig. Franco Crea, nonché all’illuminante supporto giuridico dei Segretari Comunali Dott. Carlo Milardi, prima, e Dott.ssa Caterina Romanò, dopo, si è riusciti a mettere in campo un team capace tradurre in legittima ed efficace azione amministrativa gli indirizzi di carattere politico e strategico provenienti dal Sindaco, dalla Giunta e dal Consiglio Comunale. Grazie a questo gioco di squadra, rafforzato dalle preziose indicazioni dei consulenti di rilievo nazionale messi gratuitamente a disposizione dalla società che cura la formazione del nostro personale, siamo riusciti a superare tutte le asperità e le insidie proprie di una materia in continua evoluzione, sia dal punto normativo che giurisprudenziale. E l’altissima qualità del lavoro svolto fino ad oggi ci tranquillizza anche in vista dei successivi passaggi amministrativi, che si concluderanno con il concreto subentro della società in house nella gestione delle Terme.

Consapevoli del fatto che eventuali errori o sottovalutazioni nella fase iniziale avrebbero potuto pregiudicare il buon esito dell’operazione, frustrando le aspettative della cittadinanza e mettendo a rischio la futura operatività della struttura termale, abbiamo ritenuto doveroso esaminare con estrema attenzione ed accuratezza tutti i possibili profili di criticità della scelta che ci accingevamo a compiere e, attraverso un sereno e proficuo confronto con tutti i protagonisti del procedimento, siamo riusciti a trovare le migliori soluzioni tecniche e giuridiche per giungere ad un atto deliberativo che l’Organo di Revisione Contabile nominato dalla Prefettura ha certificato essere perfettamente conforme alla normativa che regola la materia.

Proprio per questo motivo, la patetica sceneggiata messa in atto dal gruppo consiliare di minoranza che, dopo aver consegnato al segretario un documento (immediatamente trasmesso alla stampa) in cui si sostiene che la delibera sarebbe addirittura illegale, ha teatralmente abbandonato l’aula prima della votazione sulla costituzione della società, certifica solo il fallimento politico del Movimento Galatro Viva che, sin dal momento della sua nascita, ha sempre osteggiato le scelte dell’Amministrazione Comunale a favore della gestione pubblica delle Terme.

Perché non si può dimenticare il manifesto del gennaio 2017, con il quale l’attuale opposizione sosteneva che il Comune non poteva gestire le Terme perché, a suo dire (ma soprattutto a dire dell’avvocato della società ex concessionaria, che ci ha costruito sopra un ricorso al TAR), “le leggi e la stessa Regione Calabria indicano strade diverse che portano dritto all’individuazione del gestore attraverso una procedura ad evidenza pubblica, obbligo peraltro sancito “dai principi discendenti dall’art. 81 del trattato UE e dalle direttive comunitarie in materia di appalti, quali quelli della loro necessaria attribuzione mediante procedure concorsuali, trasparenti, non discriminatorie, nonché tali da assicurare la parità di trattamento ai partecipanti”. E poi abbiamo visto tutti com’è andata.

Allo stesso modo, non si può scordare la lettera dell’ottobre 2017, sempre diffusa a mezzo stampa, con la quale il gruppo di minoranza si è “dissociato” dalle modalità di gestione diretta della Terme.

Ma ciò che fa più sorridere è la constatazione del fatto che i consiglieri di Galatro Viva, sempre lesti a criticare le nostre decisioni, da anni vanno ripetendo che ci sarebbero altre forme di gestione comunale delle Terme migliori di quelle da noi proposte, ma si sono sempre guardati bene dal rivelarle. Tanto da farci sorgere il dubbio che considerino queste informazioni il Quarto Segreto di Fatima.

A parte l’ironia, quanto accaduto dimostra in cosa consista la differenza tra noi e loro: l’Amministrazione Comunale ha sempre avuto le idee chiare sul futuro delle Terme, assumendosi ogni volta che è stato necessario la responsabilità delle decisioni più utili per il bene della collettività, anche se spesso non si trattava di quelle più semplici o comode. E per questo, pur avendo sempre operato nella più adamantina legalità, ha subito attacchi feroci, contumelie, denunce ed esposti, provenienti anche da soggetti che si definiscono avversari politici, avendo però l’impagabile soddisfazione di vedere le proprie scelte sistematicamente confermate ed approvate dalle varie autorità giudiziarie che si sono pronunciate.

La minoranza, invece, si è sempre nascosta, vivacchiando nelle ambiguità, dicendo a parole di essere a favore della gestione pubblica ma poi, nei fatti, schierandosi sempre dalla parte del gestore privato, attaccando l’amministrazione comunale per le sue scelte, ma non indicando mai quale avrebbe dovuto essere la soluzione diversa.

E questo stesso atteggiamento ha caratterizzato il comportamento dell’opposizione nella vicenda della società in house. Infatti, se avessero avuto realmente a cuore le sorti delle Terme e l’individuazione della migliore forma di gestione pubblica, dopo aver ricevuto in anteprima tutti gli atti relativi alla costituzione della società nel corso di un’apposita riunione tenutasi nella stanza del Sindaco oltre un mese fa, ci avrebbero fatto pervenire le loro proposte di modifica e, perché no, ci avrebbero chiarito a cosa fanno riferimento nel documento consegnato al segretario prima di abbandonare il Consiglio Comunale quando testualmente scrivono: “Affinché l’Amministrazione Comunale possa gestire direttamente le Terme c’è un solo modo, ma non è quello prospettato dalla Delibera di Giunta nr. 12 del 05/03/2019.” Ma poi, pensandoci, ci siamo resi conto che, visto che si trattava del Quarto Segreto di Fatima, era troppo pretendere che lo rivelassero nel corso di un banale Consiglio Comunale. Invece, come al solito, hanno scelto la fuga, lasciando la sala del consiglio dopo la presentazione del “documento bomba”, come qualcuno lo ha definito.

Ma se sono scappati lo hanno fatto a ragion veduta, perché sapevano che il loro grossolano bluff, escogitato per poter abbandonare il campo senza prendersi la responsabilità politica di votare a favore o contro la società, non poteva reggere ad una discussione con il gruppo di maggioranza. Sapevano bene, difatti, che quel documento contiene solo aria fritta, un’accozzaglia di argomentazioni, messe insieme alla rinfusa, che tutto provano tranne che la delibera approvata dal Consiglio in loro assenza sia illegale.

Perché la sussistenza dei requisiti previsti dalla legge per l’istituzione della società in house è analiticamente dimostrata nel corpo del provvedimento ed è attestata non solo dai responsabili dei servizi, ma anche dal lungo e articolato parere favorevole del Revisore dei Conti, che ovviamente non è stato smentito dal “documento bomba”, né si vede come avrebbe potuto esserlo.

Quindi, nessuna sorpresa. C’è chi si assume le proprie responsabilità per tentare di offrire un futuro migliore ai galatresi e chi, invece, scappa. Noi non scappiamo.


Galatro, 17 aprile 2019.

Per l’Amministrazione Comunale – Carmelo Panetta - Sindaco


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